Basta cefalea per 10 milioni di persone, un braccialetto wireless per dire addio a mal di testa e dolori articolari cronici

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In Italia sono oltre 10 milioni le persone che soffrono di cefalee, in particolare donne. Presto, grazie ad un’innovativa tecnologia wireless, basterà un braccialetto per dire addio al mal di testa. Si chiama neurostimolatore wireless ed è una tecnologia di ultima generazione che permetterà di curare le cefalee e altre tipologie di dolori cronici grazie all’invio di impulsi elettrici al sistema nervoso. In Italia i primi interventi per l’impianto del neurostimolatore wireless sono stati eseguiti presso la Casa di Cura Le Betulle di Appiano Gentile (www.casadicuralebetulle.it), già centro di eccellenza per la neuromodulazione e sede europea del Barolat Institute.

Le Betulle Cefalea

 

Una vera e propria rivoluzione per la cura di uno dei disturbi più frequenti e invalidanti: la cefalea. Presto, grazie ad un’innovativa tecnologia wireless, basterà un braccialetto per dire addio al mal di testa. Si tratta del neurostimolatore wireless, un neuro-impianto con tecnologia senza fili per la gestione del dolore: una tecnica poco invasiva, priva di effetti collaterali e adatta ad ogni età che consiste nell’innesto nella zona all’origine del dolore di un elettrodo in grado di trasmettere impulsi elettrici intelligenti che correggono quei segnali anomali di tipo nervoso che causano la sensazione di dolore. Il mini generatore che alimenta gli impulsi è invece posizionato all’interno di un semplice braccialetto da polso che i pazienti dovranno sempre indossare. Per l’impianto di questo tipo di tecnologia basta una seduta in Day hospital, cui seguono controlli periodici durante l’anno.

Braccialetto mal di testa

L’equipe di medici della Casa di Cura le Betulle che ha impiantato il primo neurostimolatore wireless

In questo tipo di impianti la tecnologia wireless ha portato grande vantaggio per i pazienti: “Il generatore di impulsi, dotato di batteria, non viene più collocato sottopelle”,spiega il dott. Giovanni Frigerio, medico anestesista, terapista del dolore e membro dello staff che ha eseguito i primi tre interventi di questo tipo in Italia. “Ora si utilizza in una cintura, ma molto presto, probabilmente, sarà collocato in un braccialetto o in una maglietta. I prossimi sviluppi saranno l’utilizzo di questi elettrodi non solo per via midollare, ma anche per via sottocutanea: in questo modo andranno a inibire la generazione del dolore anche nei casi di cefalea, e si andrà verso un sistema stimolante molto ridotto di dimensione, con un notevole vantaggio per i pazienti e la qualità della vita. Si collega senza fili, tramite radiofrequenza, con gli elettrodi. L’unico intervento dura mezz’ora ed è indolore per il paziente».

Oltre alla cefalea, il trattamento di neuromodulazione è un metodo efficace per la cura di altre patologie croniche che impattano fortemente sulla vita quotidiana e quindi altamente invalidanti: dolori neuropatici, dolori alla colonna vertebrale e lombare, dolori pelvici, dolori articolari etc. che colpiscono un italiano su cinque.

In Italia, i primi tre interventi per l’impianto del neurostimolatore wireless sono stati eseguiti alla Casa di Cura Le Betulle di Appiano Gentile, già centro di eccellenza per la neuromodulazione e sede europea del Barolat Institute. Gli interventi sono stati eseguiti da un’equipe di esperti composta dai dottori Claudio Reverberi, Giovanni Frigerio e Rodolfo Bucci.

Presso il Barolat Institute è inoltre attivo un call center dedicato alla neuromodulazione in italiano inglese e russo, con numero 342-0590517.

Fonte: Click Medicina